diritto di credito

Diritto di credito: cos’è, come nasce e quando si prescrive

Quante volte è capitato di avere un credito nei confronti di una persona e confidare nella sua buona fede circa il suo recupero? Tuttavia, spesso capita che, col passare del tempo tale credito vada dimenticato e solo anni dopo ci si accorga dell’ammanco. A questo punto sorge il dubbio se sia ancora possibile riscuoterlo o abbia “una data di scadenza”.

Quando si può parlare di diritto di credito?

Un diritto di credito è una situazione che fa capo a un soggetto, detto creditore, il quale, per soddisfare un proprio interesse, può pretendere una prestazione da un altro soggetto, detto debitore. Per fare un esempio pratico, si pensi a quando venditore e compratore concludono un contratto: il venditore si impegna a consegnare la merce e il compratore a corrispondere il denaro. 

Nel caso in cui il compratore non paghi immediatamente quanto acquistato, ecco che per il venditore sorge il diritto di credito.

Come posso dimostrare il mio diritto di credito?

Il più delle volte, il venditore, se si tratta di un professionista, quando consegna la merce emette anche una fattura che attesta tale consegna e l’importo da pagare. È proprio tale “pezzo di carta” che attesta il diritto di credito.

Posso ottenere il pagamento della fattura dopo che è trascorso del tempo dalla sua emissione?

Sì. Di regola il diritto di credito si prescrive nel termine di dieci anni.

E se il mio credito non deriva da un contratto?

Esistono altri tipi di diritti di credito, come ad esempio quello che sorge dal risarcimento di un danno o quello derivante dal canone di locazione e dalle spese condominiali non corrisposti alle scadenze pattuite.

Per tali crediti è necessario agire tempestivamente, in quanto il termine entro il quale si può chiedere che la somma venga corrisposta è più breve, rispettivamente di cinque e due anni.

È sufficiente sollecitare il pagamento per impedire che il credito si prescriva?

No, non è sufficiente. Non si deve confidare nelle parole del compratore che promette genericamente che pagherà, ma è necessario sollecitare formalmente il debitore a pagare entro un breve lasso di tempo così da evitare che il credito non possa più essere riscosso.

Insomma, è sempre meglio agire a livello formale!

Ma agire a livello formale prevede una profonda conoscenza della legge e delle procedure a essa legate. Ecco perché farsi assistere da un avvocato è sempre importante! Se hai bisogno di un professionista in tal senso, contatta il nostro studio: tutela i tuoi diritti!

Articolo scritto in collaborazione con la dottoressa Giulia Schiavon