legato

Il legato in sostituzione e in conto di legittima

Il diritto di successione è intriso di nozioni e concetti complessi che, però, torna utile comprendere per non trovarsi impreparati nel momenti in cui ci si trova nella specifica situazione. È il caso del concetto di legato in sostituzione di legittima e del legato in conto di legittima, opzioni che possono cambiare significativamente la prospettiva della successione. 

Come si è già avuto modo di descrivere in precedenti articoli, il legato è una disposizione testamentaria attraverso la quale il testatore attribuisce un bene o un diritto in favore di un destinatario (legatario). Tale lascito, quindi, può avvenire solo con un testamento, non si verifica nella successione legittima, ovvero quando il defunto non abbia provveduto a redigere testamento.

Legato in sostituzione: quali sono le conseguenze

Cosa succede se tale attribuzione è destinata ad un erede legittimario, ad esempio il coniuge o il figlio, ovvero a coloro che hanno diritto per legge ad una quota del patrimonio?

Il beneficiario sarà costretto a scegliere se accettare il legato (singolo bene), e quindi perdere la sua quota di eredità legittima stabilita dalla legge, oppure rinunciare al legato e divenire erede del defunto (cosiddetto legato in sostituzione di legittima) esercitando l’azione di riduzione per ottenere la reintegrazione della propria quota mediante la riduzione delle disposizioni testamentarie e delle donazioni eccedenti la quota di cui il testatore poteva disporre.

Cosa comporta l’accettazione di un legato

Il legatario che accetta non è erede, pertanto non parteciperà alla comunione ereditaria con gli altri chiamati.

Vi è poi il caso in cui il testatore dispone che alcuni beni vengano assegnati ad un determinato soggetto al fine del calcolo della sua quota di legittima (cd. legato in conto di legittima): in questo caso, se il valore è inferiore alla quota che gli spetterebbe per legge, il legittimario può chiedere l’integrazione del valore fino a quanto a lui dovuta.

Si deve poi distinguere i casi in cui il testatore abbia disposto di un legato a favore di un legittimario con o senza dispensa da imputazione (nel caso di non espressa volontà si desume che il legato sia senza dispensa). Nel caso in cui vi sia dispensa da imputazione, il legatario-legittimario avrà diritto di ricevere la quota di legittima oltre ai beni ricevuti con il legato. Invece, nell’ipotesi di legato senza dispensa da imputazione, il legittimario deve considerare quanto ricevuto a titolo di legato come ricevuto a titolo di legittima. In quest’ultima ipotesi, egli potrà agire in riduzione contro gli altri eredi se il legato ricevuto è di valore inferiore rispetto alla sua quota di legittima.

Ogni successione è delicata: meglio farsi seguire nel modo migliore

Molte persone stentano a considerare la complessità della legge, soprattutto in situazioni a cui si tende a non pensare abitualmente, come le successioni, che corrispondono a momenti difficili nella vita degli eredi. Per questo è sempre meglio farsi assistere da un professionista specializzato: contatta il nostro studio se ne hai bisogno, tutela i tuoi diritti!

Articolo scritto in collaborazione con l’avvocato Alberto Padoan